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scGeSHi

I plugin che aiutano a visualizzare i codici di programmazione non sono certo una rarità. Da questo punto di vista scGeSHi non è più straordinario di altri WordPress-Plugin di questo gruppo. La maggior parte usa le funzionalità del GeSHi – Generic Syntax Highlighter. Questo vale anche per scGeSHi. Tuttavia qualche piccola differenza rende il plugin molto interessante.

WordPress fornisce agli sviluppatori una notevole quantità di funzionalità. Oltre ai task di base di scGeSHi, il parsing e la presentazione dei codici di programmazione, ci sono altri step necessari che vengono semplificati grazie a WordPress. Così il plugin può restare snello dal momento che non serve inventare nulla di nuovo.

scGeSHi si serve della Shortcode API, della HTTP API e della Transients API. Il risultato è un semplice ma molto efficace plugin che permette la visualizzazione dei codici che possono essere presenti anche su un server remoto. Per non creare un problema con la velocità del Web Server viene usata una cache interna di WordPress.

Installazione

Dopo il download del plugin dal WordPress.org Plugin Directory e l’estrazione del file, l’intera cartella deve essere copiata nel plugin-directory nella propria installazione di WordPress. In genere /wp-content/plugins è il posto giusto. E per finire resta l’attivazione del plugin nel pannello di amministrazione.

Configurazione

scGeSHi è già pronto per lavorare subito dopo l’installazione. È comunque possibile modificare l’output del plugin. Nella cartella del plugin esiste il file scGeSHi.css che non viene usato da scGeSHi ma presenta il CSS che è possibile inserire e personalizzare nel foglio di stile del proprio WordPress Theme. Per chi ha già usato il plugin Code Snippet non sarà una novità.

Utilizzo

L’output dei codici viene realizzato con uno Shortcode (vedi esempi). scGeSHi rende visibili solo i file. È però indifferente se si trovano sul proprio server o su un server remoto. Importante è solo che si usi un URL e che non vengano interpretati file quali ad esempio PHP script. Un repository su Google Code è molto utile ma basterebbe anche salvare i file con il postfix *.phps.

Esempi

Il plugin usa le funzionalità della library GeSHi che supporta un’enorme quantità di codici di programmazione e markup e che è compresa nel pacchetto. In caso di dubbi potete anche verificare nella lunga lista del sito linkato. Per i casi più comuni (e per un test della funzionalità) ecco qualche esempio:

PHP

[source href=”http://reallocs-asylum.googlecode.com/svn/trunk/examples/redirect.php” lang=”php”]

HTML

[source href=”http://reallocs-asylum.googlecode.com/svn/trunk/examples/example.html” lang=”html4strict”]

CSS

[source href=”http://reallocs-asylum.googlecode.com/svn/trunk/examples/scGeSHi.css” lang=”css”]

Un altro consiglio: posizionando il mouse sopra il codice, noterete che qualche comando o funzione è cliccabile per ulteriori informazioni.

Partecipa

Un grazie anticipato a chiunque abbia voglia di testare il plugin e/o descrivere i problemi riscontrati durante l’uso di scGeSHi. È ben accetto qualsiasi messaggio contenente idee o suggerimenti finalizzati a un miglioramento.

Donazioni

Se volete proprio ringraziarmi, ecco qualche idea: scrivete un articolo su scGeSHi, linkate questo post o mandatemi le vostre opinioni per mandare avanti questo piccolo progetto. Se avete proprio così tanti soldi da non sapere dove metterli, vi propongo una donazione a Greenpeace.

Licenza

scGeSHi è Open Source e, per essere più preciso, viene distribuito con la GNU General Public License Version 2. Ciò significa che il plugin si presta anche ad un uso in campo commerciale.